lunedì 5 dicembre 2016

IL CONTRIBUTO DEL MIO BLOG ALLA VITTORIA REFERENDARIA



di Diego Siragusa

5/12/2016


Ormai i risultati del referendum costituzionale sono definitivi e ci consentono di fare alcune valutazioni sommarie. Quasi il 60% degli italiani ha respinto il quesito referendario determinando le dimissioni di Matteo Renzi e del suo governo. Nelle prossime ore sapremo se il presidente della Repubblica darà l'incarico ad un'altra personalità o chiederà a Renzi di rimanere. Quest'ultima possibilità appare poco probabile. Il voto è stato anche un voto politico perché questa è stata l'intenzione del capo del governo. Per la prima volta nella storia d'Italia, una riforma della Costituzione è stata opera di un governo, cioé di una parte, e non l'opera di tutte le forze politiche come fu la Costituente del 1946. Renzi ha chiesto un plebiscito sulla sua persona e il popolo italiano gli ha inflitto la lezione che si merita. Ormai è chiaro che la riforma era una minaccia palese del nostro assetto democratico ed obbediva ai voleri di poteri occulti che hanno agito e agiscono dietro a Renzi. Pur di vincere, sono scesi nell'agone personaggi come Obama, giornali come il Financial Times che ha minacciato il fallimento di 8 banche in caso di vittoria del NO, il patetico Romano Prodi, il ballerino Eugenio Scalfari, la Confindustria, aziende che hanno invitato i propri dipendenti a votare SI, come la Ferrarini Salumi, l'ingenuo Gianni Cuperlo che ha distrutto la sua credibilità politica. Renzi e Padoan, poco prima del voto, si sono azzardati a promettere un aumento delle pensioni, come ai tempi di Achille Lauro che distribuiva ai napoletani una scarpa destra con la promessa di dare la scarpa sinistra se avesse vinto le elezioni. Insomma si è trattato di una campagna elettorale alla vecchia maniera clientelare ed intimidatoria che ha confermato, anche ai più riottosi, che la posta in gioco non era il BENE DELLA NAZIONE. A questo si aggiunga il cambiamento genetico del PD che ha seppellito ogni valore fondativo grazie all'opportunismo e ai voltafaccia dei suoi dirigenti. I segni sono stati: una politica economica demagogica e punitiva dei lavoratori surrogata dallo spettacolo renziano succedaneo di quello berlusconiano; una politica estera infame e criminale, tutta allineata all'imperialismo americano e al nazisionismo israeliano, segnata dalle sanzioni contro la Siria e la Russia e dal beneplacito dato a Netanyahu di espandere le colonie massacrando i palestinesi. Era allucinante, in questi giorni, leggere su l'Unità, IL GIORNALE DI ANTONIO GRAMSCI, articoli orrendi, ultrareazionari, contro Fidel Castro, simili ai bollettini usciti dagli uffici della CIA e del MOSSAD. Un partito che cammina a testa in giù inconsapevole della propria progressiva autodistruzione. 

Se questo disegno eversivo è stato sconfitto, il merito è della parte migliore del centro-sinistra, della sinistra conseguente e coerente e dei tanti sinceri democratici. Con mezzi limitati, il NO ha dovuto contrastare una potente panoplia di comunicazione messa in campo da Renzi, dal PD e dai poteri di fiancheggiamento. Un ruolo importante è stato svolto dalla rete dei social media che hanno informato in modo diligente i cittadini indirizzando il loro consenso.
Per quanto riguarda il mio blog, devo comunicare i risultati strabilianti che TUTTORA non riesco a spiegarmi. Ho pubblicato alcuni contributi di personalità note e meno note che hanno registrato un consenso sorprendente da parte dei lettori. La tabella che potete vedere qui sopra mostra i numeri delle visite per ogni singolo contributo registrato dal mio blog. La mia amica Paola Grassi, con un articolo breve ed efficace, ha collezionato più di mezzo milione di lettori. Notevole il risultato di Fiorella Mannoia che si è battuta con passione encomiabile. 
Ringrazio tutti i lettori e gli amici di Facebook che hanno permesso questo risultato.

Ritroviamoci per una prossima battaglia di democrazia e di civiltà!

Hasta la victoria. 

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